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    Cellulite | Nicola Sangalli

    Cellulite: cos’è, quali sono i sintomi e le cause

    La cellulite è un’infiammazione dei tessuti extracellulari

    che porta, di conseguenza, a un’infiammazione del tessuto connettivo e del pannicolo adiposo.
    Il tessuto adiposo posto sotto cute mantiene inalterate le sue funzioni fisiologiche grazie al corretto funzionamento del microcircolo. Una “cattiva” circolazione sanguigna però, può comportare alterazioni e infiammazioni del pannicolo adiposo causando la comparsa di quella che, comunemente, chiamiamo pelle a buccia d’arancia.

    La cellulite è una vera e propria patologia, si presenta in forme più o meno gravi a seconda dello stadio e della forma.

    La cellulite si manifesta per diverse ragioni ed è democratica: secondo le stime colpisce circa 9 donne su 10 e spesso, non si tratta di donne (e uomini) sovrappeso. Anzi: allenamenti troppo intensi non solo non aiutano a risolvere la situazione ma la peggiorano.
    Possiamo comunque iniziare col dire che squilibri ormonali e/o ritenzione idrica ne sono i principali precursori fisiologici.

    Ultimo ma non ultimo: il mito secondo cui colpisce solo le donne è un falso! Perciò, uomini, state attenti anche voi!

    Cellulite: zone colpite e cause

    Le principali zone colpite dalla cellulite sono: gluteo, coscia e interno coscia, ginocchia e in alcuni casi l’addome.

    Come dicevamo sopra, il “responsabile” è il microcircolo: una cattiva circolazione provoca un accumulo di liquidi.
    Liquidi che “stagnano” nella matrice extracellulare causando infiammazione e ritenzione idrica.

    Si tratta di una disfunzione metabolica (il primo a essere coinvolto è il nostro metabolismo) e le variabili sono molteplici, da valutare caso per caso.
    La prima cosa da fare è stabilire la presenza o meno di sufficiente massa muscolare: il disequilibrio fra i valori di massa corporea e acqua gioca il ruolo di protagonista nella comparsa e nella formazione della cellulite.
    Per questo motivo (e non mi stanco di ripeterlo) è importante avere un approccio “scientifico” al problema, usando strumenti come il bioempedenziometro.

    Le principali cause di infiammazione e ritenzione (e quindi della comparsa di cellulite) sono:
    • Cause metaboliche:
      • cattive abitudini alimentari
      • attività fisica assente o scarsa
      • sovrallenamento
      • massa muscolare scarsa o assente
      • perdita di massa ossea
      • infiammazione del pannicolo adiposo
      • assunzione scorretta e/o smodata di integratori (spesso la scelta dell’integratore e l’orario di assunzione si rivelano sbagliati)
    • Causa metabolica e costituzione:
      • genetica
    • Causa metabolica e stress:
      • alti livelli di cortisolo
    • Causa ormonale:
      • assunzione di farmaci

    Cellulite: stadi

    La cellulite si suddivide in quattro stadi (a seconda della gravità):

    Cellulite al primo stadio

    STADIO EDEMATOSO

    Buone notizie: il primo stadio è reversibile.
    Si evidenzia una ritenzione primaria con una forma di cellulite “superficiale”, che si limita a comprimere il tessuto cutaneo causando un ristagno dei liquidi interstiziali. Per verificarne la presenza, basta fare un semplice test: premete un dito sulla pelle per qualche secondo. Se resta il segno siamo in presenza di cellulite.

    Cellulite al secondo stadio

    STADIO FIBROSO

    Qui è evidente l’effetto pelle a buccia d’arancia: concavità e convessità della pelle, fossette e irregolarità diffuse sono l’indicatore chiave di questo secondo stadio.
    Ma possiamo ancora stare tranquill*: porvi rimedio è possibile, basta saperla riconoscere e agire in modo corretto.
    Certo, occorrono buona volontà e motivazione ma migliorando l’alimentazione e integrando la giusta attività fisica, i risultati non tarderanno ad arrivare.

    Nelle foto vi propongo le immagini di una mia allieva a inizio percorso.
    La sua cellulite è un esempio perfetto di 1°/2° stadio: nel prossimo articolo vedremo l’aspetto della sua pelle a buccia d’arancia a fine percorso.
    Stay tuned!

    Cellulite al 1°/2° Stadio
    Cellulite al terzo stadio

    SCLEROTICA MOLLE (O FLACCIDA)

    Siamo in presenza di accumuli (noduli) dolorosi al tatto dovuti a una riduzione dello scambio fra cellule.
    Tradotto: le cellule non vengono “nutrite” in modo corretto. Il collagene che dovrebbe unirle forma quindi dei cosiddetti grumi sclerotici.
    Possiamo dire (paradossalmente) che si tratta di una vera e propria “difesa” che il nostro organismo mette in atto affinché le cellule non muoiano.
    Questo stadio non sempre è reversibile, molto dipende dalla situazione metabolica, dallo stile di vita e dalla persistenza dell’inestetismo.
    La domanda da porsi è sempre: da quanto tempo ne sono affett*?
    In rete circolano diversi articoli in cui il terzo stadio viene descritto come “semplice” da superare: sono informazioni scorrette.
    In fase di Fitness Checkup è fondamentale misurare le quantità di massa magra (muscolare).
    Se emergono valori troppo bassi la questione si complica e i tempi si allungano.
    Non è impossibile eliminarla ma ci ci vogliono ancora più costanza e determinazione.

    Cellulite al quarto stadio

    CELLULITE SCLOROTICA

    Siamo al stadio irreversibile: le cellule, per proteggersi, hanno “costruito” delle vere e proprie impalcature di cemento armato.
    Una metafora per dire che non si torna indietro e “normalizzare” le cellule è impossibile.
    Trattasi di una cellulite dolorosa dove l’alterazione delle cellule e del collagene colpisce anche il sottocutaneo.

    Cellulite: rimedi

    Nella stragrande maggioranza dei casi la cellulite si può curare.
    Affidarsi a rimedi “esterni” però (come la chirurgia estetica o fantomatiche pozioni magiche) non serve e può risultare controproducente.
    La verità è che alla lunga, il problema peggiora.
    La pelle a buccia d’arancia si cura sempre agendo “dall’interno” proprio perché colpisce il nostro sistema linfatico (che è appunto interno!).
    Nel prossimo articolo, tratteremo in maniera dettagliata come combatterla!

    Nel frattempo, potrebbero interessarti anche:
     Ritenzione idrica e cellulite: parliamo della matrice extracellulare
     Foto prima e dopo: quanto c’è di vero?

    Buona Giornata
    il vostro Personal Fitness Coach e Personal Trainer
    Nicola Sangalli

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