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    Dieta Chetogenica | Nicola Sangalli Personal Trainer | Personal Fitness Coach

    Dieta Chetogenica: funziona davvero?

    Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare della dieta chetogenica.

    Quando parliamo di Dieta Chetogenica, ci riferiamo a un regime nutrizionale che prevede la riduzione drastica o addirittura l’eliminazione dei carboidrati e degli zuccheri dall’alimentazione: a questi, si prediligono proteine e grassi.
    Nasce negli anni ’20 per combattere l’epilessia nei bambini e non per la diminuzione del peso corporeo.
    Può essere utile anche in presenza di problemi cardiovascolari e nei soggetti affetti da diabete di tipo 2, sempre sotto stretto controllo medico.

    Chetogenesi: come funziona?

    In assenza di zuccheri, il nostro corpo produce i cosiddetti Chetoni inducendo uno stato definito Chetosi. I Corpi Chetonici sono di tre tipi: acetone, acetoacetato, 3-idrossibutirrato.
    Trattasi di un processo metabolico che in assenza di zuccheri induce l’organismo “ad attaccare” le riserve di grasso per soddisfare il proprio fabbisogno energetico.

    Chetosi: sintomi

    Per verificare lo stato di chetosi è sufficiente acquistare in farmacia un test dell’urina (del costo di circa € 6,00) o prestare attenzione ai sintomi “rivelatori”:

    • alitosi (i chetoni rilasciano un cattivo odore)
    • senso di arsura/sete
    • riduzione dell’appetito
    • mal di testa e affaticamento (di solito il problema si risolve in 24/48 ore dall’inizio della formazione dei chetoni

    Esempi di dieta chetogenica

    Si tratta di un regime basato esclusivamente sulla rimozione di alimenti contenenti zuccheri e carboidrati (sia semplici che complessi) come pane, pasta, riso, frutta, cereali, legumi, dolci e alcool.
    Via libera invece a:

    • carni bianche (in alcuni casi sono consentite anche quelle rosse)
    • pesce
    • prodotti lattiero caseari
    • uova
    • oli da condimento
    • ortaggi

    A colazione potreste quindi optare per una omelette con ricotta e prosciutto cotto.
    A pranzo e cena invece a una fonte proteica sarebbe bene associare una porzione abbondante di verdura (spinaci, funghi, melanzane, eccetera).

    Chetosi: pro e contro

    Diete come questa, possono avere apparentemente una serie di vantaggi.
    Fra tutti, quello forse più “accattivante”: grazie alla riduzione delle calorie e ai chetoni, i grassi vengono usati a scopo energetico “accelerando” il dimagrimento nella fase iniziale.
    Le virgolette sono d’obbligo: nella stragrande maggioranza dei casi, anche nel breve periodo vengono intaccate massa muscolare, massa magra e acqua (15/25%).
    Insomma, non è tutto oro quello che luccica.

    Abusare per lunghi periodi di una dieta chetogenica per dimagrire è controproducente, soprattutto in presenza di soggetti normopeso (quindi dal 20 al 25/26 del BMI). Un altro errore è quello di non tener conto della quantità di massa grassa da spendere.
    Dobbiamo considerare poi che passato un certo periodo di tempo, il nostro corpo si adatta.
    I corpi chetonici, che inizialmente compensano il catabolismo proteico muscolare, sul lungo periodo causano infiammazione, distruzione della massa muscolare e conseguente comparsa di cellulite.
    L’aumento dell’acqua nella matrice extracellulare è inoltre fonte di disidratazione: una condizione che, in assenza di specifiche patologie, diventa pericolosa. Per questo, è importante monitorare sempre tramite strumentazione (come la bioimpedenziometria).
    Inoltre, questo lo ripeterò spesso, mai e dico mai improvvisarsi!
    Rivolgetevi a professionisti qualificati: medico di fiducia, nutrizionista e personal trainer.

    Effetto rebound

    Protratta per lunghi periodi questa alimentazione può inoltre causare il classico effetto rebound: terminata la dieta, i chili persi si recupereranno velocemente.
    Purtroppo, gli autori (commerciali) citati sopra, negli anni hanno sfruttato la questa “dieta” trasformandola nel “miracolo” di un corpo sano e tonico in poco tempo e per tutti, vendendo milioni di libri.
    Ma un conto è comprare un libro pensando di essere tutti uguali, un conto è modulare l’alimentazione tenendo conto delle specifiche di ognuno.
    Oltretutto, la dieta chetogenica induce una riduzione del BMR (metabolismo basale) per l’azione catabolica sulla massa glicogena (massa muscolare). Tradotto: potremmo avere l’effetto inverso al dimagrimento con conseguente perdita di massa muscolare e rischi concreti per i nostri organi interni.

    Quindi, in conclusione, non esiste l’alimentazione perfetta, solo l’alimentazione cucita su misura per noi. Prima di azzardare diete drastiche, potenzialmente pericolose e restrittive (soprattutto in prossimità della fatidica “prova costume”), consultate sempre il vostro medico, un nutrizionista e un personal trainer certificato.

    Buona Giornata
    il vostro Personal Fitness Coach e Personal Trainer
    Nicola Sangalli

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